About my Blog

writing  often it is the only thing between you and impossibility. no drink, no woman's love, no wealth can match it.  nothing can save you except writing.  it keeps the walls from failing. the hordes from closing in.  it blasts the darkness.  writing is the ultimate psychiatrist,  the kindliest god of all the gods.  writing stalks death. it knows no quit.  and writing laughs at itself, at pain.  it is the last expectation, the last explanation.  that's what it is. 

lunedì 9 marzo 2009

E diciamolo va'.

Diciamo che capita.

Diciamo che a me capita piuttosto spesso.

Diciamo che in questo periodo, per quanto positivo e stranamente tranquillo possa apparire, mi capita troppo di sovente.

Diciamo che quando mi capita sono inavvicinabile e altamente irritabile (leggi: stronza).

Diciamo che una parola a volte può bastare.

Il problema è che non avendo abbastanza soldi nè per un analista full-time nè per un pomeriggio di shopping frenetico e distruttivo, finisco col mettermi metaforicamente in crisi da sola, usando esclusivamente le mie impertinenti e diaboliche domande, pungenti e bastarde come sempre. Metto in dubbio tutto, analizzo frasi e comportamenti con precisione millimetrica, rifletto sul da farsi, sui maledetti pros and cons, mi annoio, mi scopro intollerante-saccente-presuntuosa-insicura-dolce-incazzosa-rabbiosa-stanca, il tutto contemporaneamente (chè qui mica siamo principianti).

Ma fosse vero allora che "siamo così, dolcemente complicate"?

No, no. Io sò fuori categoria. Decisamente.
E di "dolce" nel mio stato d'animo di oggi c'è veramente poco.



Danielagna.

4 commenti:

Dekker ha detto...

Anche lo shopping ha i suoi pros & cons. Basta non fare della propria vita un outlet...

Roberta ha detto...

Si viene e si va, direbbe un Cantante..;-)

Lindalov ha detto...

non é che sei vicina al ciclo?

Danielagna (a.k.a. Lelaebasta) ha detto...

@ Dekker: no no guarda, io gli outlet li schifo proprio. Preferisco le bancarelle tipo "tutto a un euro e mezzo". ;D

@ Roberta: già...:)

@ Lindalov: sei un genio. Proprio così. (ma nel mio caso era sindrome premestruale con aggiunta di una buona dose di intolleranza ingiustificata e non imputabile agli ormoni. Ergo, potenzialmente distruttiva)