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writing  often it is the only thing between you and impossibility. no drink, no woman's love, no wealth can match it.  nothing can save you except writing.  it keeps the walls from failing. the hordes from closing in.  it blasts the darkness.  writing is the ultimate psychiatrist,  the kindliest god of all the gods.  writing stalks death. it knows no quit.  and writing laughs at itself, at pain.  it is the last expectation, the last explanation.  that's what it is. 

sabato 28 febbraio 2009

E' colpa della Disney se io ora ho una visione distorta dell'amore e di come dovrebbe comportarsi un uomo.


Pero una no debe esperar nunca nada de un hombre, sino malas noticias.
Siempre hacen lo contrario de lo que se espera de ellos. Si necesitas cariño, te dan ostia. Si lo que quiere es firmeza, se te derriten en las manos. Si les reclamas ternura, en cuanto lo notan, se ponen duros y bordes. Una a veces pide una palabra de aliento, una mano tendida. Ellos suelen responder con una patada en el culo. Porqué lo hacen asì es algo que todavìa ignoro.


Queste poche righe sono tratte dal libro "Como ser una mujer y no morir en el intento" (trad. Come essere una donna e non morire nel tentativo) della scrittrice, deceduta nel 2001, Carmen Rico Godoy. Questo libro, che lessi tutto d'un fiato circa tre anni orsono, prese immediatamente un posto di tutto rispetto nella mia immaginaria e totalmente opinabile "top ten dei libri più amati, non dagli italiani, ma da Danielagna". Umorismo pungente, luoghi comuni irresistibili, frasi di una verità indiscutibile e personaggi incredibilmente reali: un chiarissimo ed esplicativo trattato sulla sempiterna opposizione fra sessi.
Se, come affermava anni prima John Gray, "Men are from Mars, women are from Venus" (gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere) descrivendo come i punti di incontro fa questi due mondi siano sporadici, complicati e apparentemente molto fragili, la scrittrice spagnola in questo caso illustra, portando avanti la storia di una donna che vive la sua vita frenetica, quasi rassegnata di fronte alla schiera di uomini o sedicenti tali che, facenti parte della sua vita (passata, presente o futura) le gravitano ancora attorno dando luogo a scene di amara comicità, dimostrando come sia decisamente e fondamentalmente inutile ogni tentativo di avvicinamento e/o comprensione della cosidetta "altra metà del cielo". L'estratto che ho deciso di proporvi quest'oggi è un'esempio lampante di come, secondo leggi fisiche e scientificamente provate, quando la donna "chiama", generalmente l'uomo non sa, non vuole, non je va' perchè c'è la partita, non capisce, non c'era e se c'era dormiva. "Una a volte ha bisogno di una parola di incoraggiamento, una mano tesa. Loro solitamente rispondono con un calcio nel culo. Perchè facciano così è qualcosa che ancora ignoro." Ma non prendetemi per una di quelle femministe tutte casa ed analista eh? Loro non lo fanno di proposito, è che sono genuinamente stronz--- ehm, geneticamente predisposti alla negligenza (verso di te, cara donna invaghita) e all'indifferenza (sempre verso di te, stupida donna invaghita). Tuttavia, non sempre la situazione è così terribile. A volte capita che l'uomo in questione riesca magicamente a far incontrare la sua preziosa "offerta" con la disperata "domanda" della donna, a farle capire che lui c'è e che la considera veramente speciale, a prestarle quelle attenzioni in cui ella ormai non riponeva più speranza alcuna. Beh, care mie, in questi casi è semplicemente m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o.
Nonchè totalmente casuale e fiaccamente improbabile quanto Dj Francesco che becchi una nota giusta cantando.
L'unica cosa da fare? Come dice Carmen, non aspettatevi mai nulla. Tutto quel che arriverà sarà una sorpresa e, magari riuscirete anche a godervelo senza recriminare sempre e alimentare il luogo comune della donna che s'accolla*.

*accollare=infastidire il prossimo (nella fattispecie, l'uomo, esemplare risaputamente intollerante all'accollo femminile) con argomentazioni futili, contorte e totalmente arbitrarie nonchè confutabili e condivise solo ed esclusivamente fra sè e sè. (vedi anche alla voce "pippe mentali")

Danielagna (e Danielaccolla dalla regia)

4 commenti:

SunOfYork ha detto...

certo che come si concilia il fatto di non aspettarsi nulla da un uomo e costruirci una relazione che punti all'eternità (come dice quella scoppiata di Arisa), è tutt'ora uno dei misteri irrisolti.

Infatti non sto costruendo niente che punti all'eternità :)

Sun

Arturo Folletti ha detto...

Credo che questo tipo di interazioni uomo-donna seguano le incredibili dinamiche che sono state descritte proprio nel libro che hai citato (gli uomini vengono da marte eccetera), libro che ho letto per ben una ventina di pagine e dopo con il sorriso di uno che sembra abbia capito l'impossibile ho richiuso e lasciato a prendere polvere da qualche parte. in parole povere: non ci si riesce proprio a capire a vicenda, ma quando accade, per quei cinque minuti, è una figata no?

valeria ha detto...

mi presti il libro?

Danielagna (a.k.a. Lelaebasta) ha detto...

@ Sun: brava, l'impegno solenne del tipo "foreverandever" è l'anticamera del fallimento. (o quantomeno le mie esperienze dicono ciò)
@ Arturo: massì, infatti. Ormai mi sono rassegnata a non capire...forse è proprio quest'alone di mistero ed ambiguità che rende il rapporto uomo-donna così affascinante? Ovviamente sì. (Ma a tutto c'è un limite, cribbio.)
@ Vale: certo signò. Però prima mi ci dò un'altra letta, ultimamente mi serve proprio. -_-'