About my Blog

writing  often it is the only thing between you and impossibility. no drink, no woman's love, no wealth can match it.  nothing can save you except writing.  it keeps the walls from failing. the hordes from closing in.  it blasts the darkness.  writing is the ultimate psychiatrist,  the kindliest god of all the gods.  writing stalks death. it knows no quit.  and writing laughs at itself, at pain.  it is the last expectation, the last explanation.  that's what it is. 

domenica 18 gennaio 2009

Forse è il caso che io dia segni di vita.

E che posso dirvi amici miei?
Potrei parlarvi di come la mia vita in questo periodo sia profondamente attraversata da tutta una serie di dubbi, domande esistenziali, risatine forzate e contegno prolungato. E di come in alcuni momenti assomigli pericolosamente ad una puntata di Dawson's Creek. Potrei dirvi che per la mia seduta di laurea ho puntato su un look sbarazzino ma non da zoccola, con la gonna a pieghe appena sopra il ginocchio, giacca ad un bottone in coordinato e se solo ieri quella stronzetta finto impegnata di Anne avesse acconsentito alla mia richiesta disperata di shoppingare, ora avrei anche il sottogiacca e le scarpe (scherzo tesora, je t'aime).
Per la mia festa di laurea, invece, ho optato per un tubino nero che si discosta abilmente dalla forma classica poichè ornato da balze che ad ogni minima piroette si alzeranno e fluttueranno sognanti nell'aire. Anche se a pensarci bene quest'idea di me in perfetto stile barbie-va-al-ballo è leggermente deviante: molto probabilmente invece sarò una specie di Amy Winehouse strafatta, le balze e i merletti verso le 11 mi inizieranno ad infastidire e, ottenebrata dall'alcool e dall'euforia, finirò in reggiseno e calze a ballare sui tavoli una qualsiasi hit di Raffaella Carrà.
Sarà una festa indimenticabile, me lo sento.
Ora, comunque, l'argomento più gettonato nel juke box del mio cervello è uno.
E dopo, chestracazz**faccio?
Allora apriamo un sondaggio, che in questi casi fa molto figo.
Cosa farà Daniela dopo la laurea?
1. chiederà l'elemosina di fronte all'Oviesse, con tanto di cartello "sono laureata in Scienze della Traduzione, aiutatemi"
2. si darà alla prostituzione, la sua conoscenza delle lingue straniere non potrà far altro che ampliare il giro dei clienti.
3. troverà un lavoro stellare, verrà pagata tantissimo per fare pochissimo e si aggirerà per il mondo con fare da donna in carriera.
4. farà la professoressa rompipalle. Ups, forse questo lo sta facendo già, i suoi amici possono confermare.
5. si farà mantenere da un'anziano benefattore che rimarrà a lei sconosciuto per tutta la vita e le lascerà un'imbarazzante eredità.
It's up to you gente. Mi fido del vostro intuito. (Più che del mio, comunque.)
Danielagna.

3 commenti:

PiNk_InSiDe ha detto...

Allora signorina la uno la due o la treeeee? Ummm se scegli l'elemosina davanti all'oviesse, ti faccio compagnia.

valeria ha detto...

te vieni con me a liverpool in primis!!poi magari farai la prostituta li...o ti toverai un vecchio inglese...o chiederai l'elmosina davanti la cattedrale o davanti Tesco...

Sorella Jean Claude ha detto...

Noooooooooo ti laurei?
Jadore!!!!
Io mi laureo a giugno!